PILLOLA APR 26

SCADENZE AMBIENTE

Con il DPCM 53 pubblicato il 5 marzo scorso il governo ha deliberato la proroga per la dichiarazione annuale rifiuti (MUD) dal 30 aprile al 3 luglio. La proroga è ormai diventata sport nazionale e non ci meraviglia più. Il nuovo modello di MUD recepisce alcune diciture “riviste” (in materia di stato fisico rifiuti nella scheda RIF e in merito alle autorizzazioni nella scheda AUT) con il sistema RENTRI così da allinearvisi. I portali per la compilazione, debitamente aggiornati, sempre disponibili in tempo utile su https://www.ecocamere.it. Come di consueto per chi avesse necessità di supporto alla compilazione, volesse un controllo dei dati prima di caricarli o ancora meglio decidesse sia opportuna una verifica di coerenza (deposito-giacenze-RENTRI-MUD) il nostro settore ambiente è a disposizione su appuntamento. Federica (federica@progettosicurezzaambiente.it); Eva (eva@progettosicurezzaambiente.it)

Rimangono invece al 30 aprile altre importanti scadenze (non per tutti…) riguardo:

  • Pagamento del contributo RENTRI, di entità variabile in funzione della propria categoria di iscrizione, attraverso il portalehttps://www.rentri.gov.it/it nell’area riservata. Seguirà ns. mail informativa sulle modalità di pagamento per i soli soggetti obbligati.
  • Presentazione del piano gestione solventi (salvo diversa indicazione in autorizzazione o di alcune amministrazioni locali), si tratta del bilancio di massa per le aziende nei cui processi sono impegnati ingenti quantitativi di prodotti base solvente. La dichiarazione è normalmente resa attraverso invio a mezzo PEC alla Provincia che ha emesso la propria autorizzazione utilizzando la modulistica da essa emessa.
  • Presentazione della dichiarazione E-PRTR per le aziende soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) utilizzando il portale https://www.dichiarazioneprtr.isprambiente.it/ per rendicontare le proprie emissioni in aria, acqua e la propria produzione di rifiuti (dichiarazione con finalità statistiche a livello europeo per la pianificazione di azioni comunitarie a contrasto dell’inquinamento)
  • Presentazione del piano di monitoraggio e controllo (PMC) anch’esso previsto per le sole aziende soggette ad AIA, indirizzandolo all’amministrazione emittente l’autorizzazione stessa, con lo scopo di mantenere sempre aggiornato e coerente con il proprio quadro emissivo, lo strumento di autocontrollo e di pianificazione del miglioramento delle proprie prestazioni ambientali.

 

NOVITÀ SICUREZZA

Nel campo della sicurezza meritano menzione in quest’ultimo periodo:

  • L’introduzione dell’obbligo per le aziende con più di 15 addetti di registrare i cosiddetti near miss (i quasi infortuni, quelle situazioni pericolose e comportamenti pericolose che hanno portato ad un evento specifico senza che vi siano stati danni a persone) per consentire al contempo un’indagine delle cause e la pianificazione di azioni di prevenzione e protezione. Lo stato predisporrà un portale (sulla falsariga di quello ora previsto per gli infortuni) così da creare un database nazionale che possa risultare di pubblica utilità nel rispetto ovviamente della dovuta riservatezza. Raccomandiamo pertanto di promuovere a tutti i livelli (lavoratori, preposti, dirigenti) la cultura della segnalazione, di sensibilizzare i soggetti apicali sull’importanza di non avere mai un approccio di giudizio ma costruttivo dando supporto al SPP aziendale nell’individuare le migliori soluzioni per gestire le criticità emerse.
  • La nuova sottolineatura sul dovere di “inclusione” dei lavoratori in remoto. Lo smart worker, impegnato nella sua attività in luoghi diversi dall’azienda, deve avere i medesimi diritti del lavoratore “ordinario”, in particolare ricevere ogni informazione utile ad evitare problematiche di sicurezza e salute nei luoghi dove esercita l’attività assegnata. Sfugge allo scrivente l’utilità, ribadita da recente provvedimento, di riconsegna annuale dell’informativa. Quanto alle sanzioni riportate nel nuovo dispositivo dedicato al tema e che tanto hanno spaventato qualcuno, ne sfugge ancor più il senso ma va detto trattarsi dello stesso importo previsto per la mancata informazione dei lavoratori impegnati in azienda.

 PROMEMORIA FORMAZIONE

Ricordiamo che il 24 maggio prossimo terminerà il periodo transitorio previsto dall’Accordo Stato Regioni del 17/04/25 in materia di formazione dei lavoratori, pertanto da quella data tutti i corsi citati nel provvedimento dovranno svolgersi nel completo rispetto delle nuove indicazioni, per le quali rimandiamo alla nostra precedente pillola https://www.progettosicurezzaambiente.it/pillola-mag-25/

PillolaAPR26

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