PILLOLA GEN 26

SCADENZE e OBBLIGHI, DILIGENZA e LUNGIMIRANZA

L’imprenditore (io per primo) ha ormai un tale ventaglio di possibilità di tenersi informato, di conoscere gli obblighi connessi alla propria attività, è circondato da tante e tali fonti di informazioni che il problema diventa non più quello di sapere ma quanto di vagliare e ponderare il tutto e decidere cosa sia veramente importante, prioritario per evitare non solo e non tanto sanzioni e guai legali ma soprattutto di far pagare la propria inerzia o imprudenza ad altri, inconsapevoli vittime che si erano affidati alla nostra tutela.

I recenti drammatici eventi di Capodanno fanno proprio riflettere a mio avviso non tanto (o non solo) sull’importanza della regolarità della propria azienda rispetto alla normativa, sull’adempimento agli obblighi ma quanto piuttosto su cosa sia possibile e quindi doveroso fare quando decidiamo di assumerci la responsabilità di gestire un’attività economica. Non credo lo si debba fare per adempiere a quanto scritto nel Codice Civile (art. 2087) o per non incorrere nelle pene previste dal Codice Penale (artt. 589, 590) ma che sia segno di maturità, di senso di responsabilità, di lungimiranza pensare a cosa significhi davvero per noi e per gli altri (i nostri collaboratori, le loro famiglie, chi frequenta a qualsiasi titolo la nostra azienda) subire da vicino una lesione importante o peggio la morte sul lavoro o in un luogo di lavoro. Nessuna pena, nessuna sanzione potrà cambiare la vita tanto come il senso di colpa per non aver fatto abbastanza per evitare quell’evento. Il testo unico sulla sicurezza dà un importante messaggio e monito all’imprenditore inducendolo ad operare sempre seguendo le indicazioni e le soluzioni che l’avanzare della tecnica consentono di applicare (artt. 15 e 30).

Di fronte ad uno scenario di rischio è giusto quindi ricordare che la riduzione della probabilità dell’evento avverso deriva sempre dal lavoro congiunto di soluzioni tecnico-impiantistiche con altre di natura organizzativa e gestionale ed ancora con interventi sul piano delle procedure. Solo così l’eventuale lacuna, carenza, guasto su un fronte può essere quanto meno compensato dalle altre azioni.

In assenza o mancato intervento di un impianto di spegnimento fa la differenza la presenza e prontezza di un addetto antincendio formato e addestrato. In mancanza o ritardo di questo fa la differenza un sistema d’esodo ben segnalato, ben dimensionato, sempre accessibile.

Per questo insistiamo spesso sull’importanza di fare e documentare i controlli interni (la cosiddetta sorveglianza) su dotazioni e dispositivi di sicurezza a prescindere dal fatto di essere soggetti o meno a specifiche norme (es. D.P.R. 151/11).

Per questo sottolineiamo quanto sia indispensabile mettere alla prova le procedure dei piani di emergenza con simulazioni che riguardino tutti gli scenari possibili: le persone devono essere pronte e avere idee chiare su come operare. Ogni minuto in situazione di emergenza è fondamentale e può fare la differenza tra la vita e la morte.

Anche INAIL come anticipato in precedente pillola informativa, premia chi va oltre il mero dettato normativo mettendo in atto azioni virtuose (ad esempio facendo simulazioni di emergenza anche se aziende sotto la soglia delle 10 unità o installando un defibrillatore anche se l’attività non è tra quelle tenute a farlo).

Medesimo principio si applica ovviamente anche sui rischi ordinari, non solo sulle situazioni di emergenza, pensiamo all’installazione di luci led per migliorare la visibilità di un carrello elevatore, pensiamo al ricorso a prodotti a bassa pericolosità per la salute o all’insonorizzazione di un impianto rumoroso.

Ci tengo quindi a ricordarvi che il Servizio di Prevenzione e Protezione in azienda è uno strumento nelle mani del datore di lavoro ed è importante e strategico promuovere un dialogo sincero e frequente coinvolgendolo nelle scelte, negli investimenti, così da sfruttare al meglio ogni cambiamento per ridurre gli scenari di rischio per le persone.

L’indagine delle cause di un incendio o di un infortunio è importante ma ancora di più lo è la pianificazione e attuazione di misure di contenimento dei rischi con un lavoro congiunto paziente e continuo. Buon anno di prevenzione.

PillolaGEN26

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