Progetto Sicurezza Ambiente
Il tuo partner affidabile, sempre pronto a programmare con te le soluzioni più realizzabili e concrete in ambito HSE
News in pillole
AMORE E RISPETTO PER LA VITA
La giornata di oggi rievoca fatti di sangue, gesti di odio, violenza cieca verso gli innocenti. Abbiamo tutti il dovere di condannarli, di ricordare le vittime ma anche di agire, ciascuno nel proprio ambito e secondo le proprie possibilità, per evitare occasioni di morte, per prevenire situazioni di disprezzo per la vita. Non serve purtroppo guardare oltre mare per assistere a prove di disumanità, a esempi di indifferenza se non di sopruso sull’esistenza altrui.
Proprio in questi giorni l’abietto abbandono di un lavoratore morente lungo una strada nel nostro paese, che vorrebbe dirsi civile, ci interroga sul valore della vita e del lavoro oggi in Italia.
Sicuramente positivo si sia arrivati a coinvolgere i datori di lavoro nella formazione obbligatoria sulla sicurezza per aumentarne la consapevolezza sulle norme e sulle responsabilità.
Utile avere cercato un maggiore coinvolgimento dei preposti per il presidio dei luoghi di lavoro ed il rispetto delle regole affidando loro nuovi poteri/doveri compreso in particolare quello riguardante l’interruzione dell’attività in presenza di carenze e pericoli gravi.
Mai sufficiente invece la sensibilizzazione dei lavoratori tutti sui loro diritti e doveri, primo tra tutti quello dell’autotutela. Fintanto che prevarrà l’adattamento a condizioni ingiuste e pericolose, finché si accetteranno ricatti economici e occupazionali mettendo in secondo piano la propria vita e l’amore per i propri cari, finché non si saprà riconoscere la soglia di accettabilità di un rischio così da non superarla, gli infortuni mortali continueranno a fare cronaca.
Noi operatori della prevenzione continueremo a mettere in luce le carenze tecniche su macchine, impianti, luoghi di lavoro.
I formatori continueranno ad impegnarsi per la promozione di comportamenti responsabili e prudenti e per far capire le conseguenze di atteggiamenti inosservanti.
I lavoratori, questo è il mio auspicio oltre che il messaggio che cerco di “lanciare” da RSPP e da docente, ricordino sempre che rispondono, prima ancora che al proprio datore di lavoro, alla loro coscienza e alla loro famiglia e che basta un attimo di distrazione, una sfortunata coincidenza di mancanze per portare ad un esito irreversibile. E questo purtroppo non vale solo sul luogo di lavoro ma anche nel tragitto casa lavoro, per molti il più pericoloso tra i momenti della giornata.
A ulteriore comprova di ciò arriva la conferma di INAIL, cha ha pubblicato la relazione definitiva riguardo il fenomeno infortunistico del 2025, sull’incidenza degli infortuni in itinere: si sono verificati circa 104.000 eventi contro i 415.000 circa in occasione di lavoro confermando quindi una percentuale del 20% sul totale! Se aggiungiamo che questi eventi in itinere hanno condotto a circa 300 morti, il 25% delle denunce complessive, capiamo quanto sia fondamentale investire anche sugli spostamenti casa-lavoro.
Questo significa segnalare le carenze infrastrutturali alle amministrazioni pubbliche, promuovere la mobilità collettiva o con i mezzi pubblici, mettere a disposizione servizi di mobilità o dando contributi economici volti a garantire ad esempio che il mezzo privato usato per lavoro sia il più possibile sicuro (convenzioni con gommisti per il cambio stagionale degli pneumatici o con i meccanici per favorire tagliandi e controlli, ecc.). Ricordiamo infine che nei comuni oltre i 50.000 abitanti è obbligatorio per le aziende oltre i 100 dipendenti dotarsi di un mobility manager.
Tornando sul tema del rispetto per la vita (che significa partire quanto meno con l’evitare gli infortuni gravi o mortali) senza dubbio dopo la circolazione e viabilità, oggetto per altro di una campagna di sensibilizzazione e controllo mirata da parte degli SPISAL della Regione Veneto, che non possiamo che supportare e condividere, spiccano nelle statistiche le cadute dall’alto.
Sapere quali siano le condizioni tecnico operative dei luoghi posti in quota nelle nostre aziende è tutt’altro che un dettaglio: fare un’accurata valutazione dei rischi dei lavori in elevazione è la base per la pianificazione delle necessarie azioni, dall’installazione di linee vita certificate alla loro periodica manutenzione e verifica, dall’acquisto dei DPI (imbragature, cordini, dissipatori, ecc.) alla formazione specifica degli operatori coinvolti. PSA grazie anche alla disponibilità di un drone, può facilmente mappare i luoghi e verificare lo stato dei materiali e dei dispositivi posti in altezza.
Dietro ad ogni caduta si celano spesso carenze tecniche e superficialità.
CHI SI MIGLIORA PAGA MENO
Come ogni anno in questo periodo INAIL pubblica l’elenco degli interventi che l’ente considera virtuosi al fine del riconoscimento della riduzione del premio per l’anno a seguire. L’istruttoria viene effettuata previa presentazione entro il 1° marzo 2027 da parte dell’azienda del modulo OT23 debitamente compilato e corredato dalla cosiddetta “documentazione probante” (unitamente all’importante autodichiarazione di regolarità contributiva e avvenuto assolvimento degli obblighi in materia di sicurezza e salute del lavoro). Riassumiamo di seguito ambiti significativi di azione nei quali merita a nostro avviso sia focalizzato ogni sforzo dal momento che si tratta di interventi strategici per la prevenzione di infortuni gravi ma anche tenuta da conto la relativa semplicità nell’attuazione per una parte di essi e l’indubbio vantaggio economico nel riconoscimento della riduzione premiale:
- Ambienti confinati (acquisto rilevatori gas, sistemi di telerilevamento, di salvataggio, robot)
- Lavori in quota (acquisto e posa di ancoraggi e scale per zone di lavoro con rischio di caduta)
- Sicurezza macchine ed ambienti (acquisto ed installazione di dispositivi di rilevamento presenza pedoni e conducente, sostituzione di macchine non marcate con macchine marcate, elaborazione di procedure di lock out–tag out, installazione di sistemi per aumentare la visibilità dalle macchine operatrici, barriere di separazione per aumentare la sicurezza nella circolazione, sistemi di trattenuta per cabine in quota)
- Sicurezza elettrica (analisi termografica, sensori di campo elettrico nei DPI)
- Prevenzione rischio punture da imenotteri (mappa soggetti allergici, dotazioni, formazione)
- Prevenzione scivolamenti (palchetti o grate, sistemi per aumentare la stabilità degli scavi)
- Prevenzione incidenti stradali (sistemi di trasporto collettivo, interventi su infrastrutture)
- Prevenzione del rumore (insonorizz. o sostituzione di macchine rumorose, insonorizzazione di ambienti)
- Riduzione del rischio chimico (sistemi di aspirazione o confinamento, sistemi di riduzione dell’esposizione a Silice Libera Cristallina, filtrazione e sovrappressione cabine mezzi d’opera)
- Riduzione esposizione a radon (impermeabilizzazioni, ventilazione, ecc.)
- Prevenzione disturbi muscolo scheletrici (formazione, accordi con strutture di riabilitazione)
- Installazione di macchine per la MMC di carichi ridotti, ad alta frequenza
- Dotazione di nuovi sollevatori per movimentare i pazienti in struttura sanitaria
- Installazione sui mezzi di sistemi di dissipazione delle vibrazioni o sospensioni (cabina-telaio)
- Sostituzione macchine con livelli di vibrazione sopra il valore di azione
- Accordi con strutture sanitarie per prevenzione di patologie cardio vascolari, tumori, disturbi del sonno, patologie riguardanti il deterioramento cognitivo
- Prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope o stupefacenti e di alcool
- Reinserimento lavorativo di soggetti con disabilità
- Azioni di promozione della salute (prevenzione del tabagismo e delle malattie metaboliche)
- Interventi per ridurre lo stress termico (climatizzazione, barriere e abbigliamento)
- Corsi di italiano per stranieri con parte dedicata alla sicurezza e salute
- Misure volte al contrasto delle molestie e violenze
- Interventi di micro-formazione aggiuntivi rispetto ai percorsi ordinari
- Corso teorico pratico di guida sicura
- Formazione a tutto il personale su emergenze (lotta antincendio, primo soccorso e RCP)
- Adozione o mantenimento di sistemi certificati sulla sicurezza (ISO 45001, UNI 10617, linee di indirizzo INAIL, art. 30 TUS) o sulla responsabilità sociale (ISO 26000, SA 8000)
- Sistema di rilevamento dei mancati infortuni e attuazione di misure migliorative per evitarne il ripetersi
- Dotazione di sistemi “uomo a terra” per il lavoro solitario
- Formazione BLS (per le aziende non obbligate ad avere un DAE)
- Interventi a protezione del rischio rapine e aggressioni
- Dotazione di dispositivi di controllo a distanza dell’efficienza dei dispositivi antincendio
- Piano di emergenza e prova di evacuazione nelle aziende non soggette
- Adozione di sistemi di controllo a distanza sull’uso dei DPI
- Acquisto sistemi di rilevazione termografica predittiva per la rilevazione precoce di incendi
- Esercitazione annuale di recupero – salvataggio di personale impegnato in lavori in spazi confinati
- Installazione elementi strutturali di tenuta dei fumi
Alcuni degli interventi citati sono pluriennali cioè possono essere riproposti più volte sul modello.
Contattateci presto al rientro delle ferie per valutare quali siano gli interventi che riteniamo percorribile attuare prima di fine anno così da raccogliere la documentazione probante poi entro febbraio 2027.
LAVORO DIGNITOSO, SICURO, SERENO
Tra qualche giorno (29 aprile) saranno passati 3 anni e mezzo da quando sono entrati in vigore gli obblighi previsti della L. 4/21 di ratifica nel nostro paese della Convenzione ILO 190/19 in materia di eliminazione delle molestie e discriminazioni sui luoghi di lavoro.
Al contempo siamo alla vigilia del 23° anniversario della Giornata Mondiale della Sicurezza e la Salute sul Lavoro, istituita anch’essa dall’ILO il 28 aprile del 2003.
Quale migliore occasione per ripartire con una riflessione sulla definizione, tratta dall’OMS, di salute che ci propone il nostro D.Lgs. 81/08: “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità”.
Ogni datore di lavoro ha pertanto il dovere morale e l’obbligo di legge di perseguire questo ambizioso obiettivo: rendere il luogo di lavoro e l’attività lavorativa libera da ogni fattore che ostacoli il benessere dei lavoratori che sono innanzitutto persone, con le loro diversità, fragilità, vissuti, esperienze, competenze, dalle quali non si può e non si deve prescindere.
Ricordiamo anche la definizione di “violenza e molestia” della Convenzione ILO: insieme di pratiche e comportamenti inaccettabili o la minaccia di porli in essere sia in unica occasione che ripetutamente, che si prefiggano, causino o possano comportare un danno fisico, psicologico, sessuale o economico. Include la violenza e le molestie di genere”.
PSA per aiutare le aziende concretamente a darsi degli strumenti per la prevenzione e la protezione da tali pratiche e comportamenti, ha attivato collaborazioni con strutture e professionisti specializzati e propone:
Corso di autodifesa femminile, strutturato in due incontri di 3 ore, così da essere anche fruiti come aggiornamenti obbligatori ai sensi dell’ASR 17/04/26. Viene tenuto in azienda (purché sia disponibile uno spazio adatto) da due istruttori secondo il metodo Difesa Donna affrontando sia aspetti legali e strategie di prevenzione sia illustrando tecniche di difesa analizzando possibili strumenti di autodifesa. L’obiettivo è di diffondere conoscenze di base in materia di legittima difesa, con particolare riferimento ai limiti previsti dalla normativa vigente, dare maggiore consapevolezza del rischio e capacità di riconoscere situazioni potenzialmente pericolose, fornire competenze nell’uso della voce come strumento di prevenzione, dissuasione e richiesta di aiuto. Il corso come detto è occasione di addestramento sulle tecniche pratiche di difesa personale in piedi e a terra, finalizzate alla protezione e alla fuga e fornisce nozioni sull’uso corretto e legittimo del pepper spray, comprese modalità di impiego, limiti e responsabilità. Mira all’incremento dell’autostima, del controllo emotivo e della capacità di gestione dello stress in situazioni critiche.
Sportello psicologico, tenuto da psicologa del lavoro di pluriennale esperienza, con lo scopo di fornire aiuto nella gestione delle emozioni, imparare a canalizzare paura, rabbia, insoddisfazione e delusioni, contribuire a relazioni positive, creare rapporti franchi, trasparenti e costruttivi, ritrovare la serenità attraverso la proposta di “nuovi sguardi” e suggerimenti per attenuare l’ansia. Lo sportello è reso disponibile previo appuntamento telefonico per i dipendenti delle aziende che vorranno aderire all’iniziativa. Sarà erogato con le consuete condizioni previste per la consulenza. È strutturato per garantire ai fruitori la necessaria tutela dell’anonimato e vuole fornire all’azienda indicazioni concrete per il miglioramento del clima aziendale e per la soluzione di possibili criticità. È pensato in particolare per chi vive un momento di difficoltà nel proprio ruolo, riscontra criticità nelle relazioni interpersonali in azienda o sente il desiderio di un supporto per lavorare con maggiore serenità.
Ci auguriamo che queste iniziative possano essere raccolte e dare buoni frutti. Per ogni info potete scrivere a info@progettosicurezzaambiente.it.